Il Dottorato nazionale, coordinato dall’Università di Siena, è cofinanziato dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena e vede la partecipazione di 12 Università

Aperto il bando di concorso per l’ammissione al corso di Dottorato di interesse nazionale in “Innovazione nella diagnosi, prevenzione e terapia delle infezioni a rischio epidemico-pandemico”, attivato dall’Università di Siena per il prossimo anno accademico. Sono 31 i posti a disposizione, distribuiti tra le diverse sedi universitarie coinvolte. La Fondazione Biotecnopolo di Siena, che svolge il ruolo di hub anti-pandemico dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione di vaccini e anticorpi monoclonali per le infezioni epidemico-pandemiche, cofinanzia 30 borse di dottorato.

Le altre Università che partecipano al Dottorato sono: Humanitas University, Sapienza Università di Roma, Università di Bologna, Università della Campania, Università di Catania, Università di Firenze, Università di Padova, Università di Pisa, Università del Salento, Università di Sassari, Università di Torino. Coordinatrice del corso è la Professoressa Donata Medaglini, del Dipartimento di Biotecnologie Mediche dell’Ateneo senese.

Possono partecipare alla selezione i laureati magistrali, i laureati del vecchio ordinamento e i laureati con analogo titolo accademico equiparato conseguito all’estero. La domanda di ammissione alla selezione può essere presentata fino al 28 agosto, ore 14, sulla piattaforma della Segreteria online dell’Università di Siena (segreteriaonline.unisi.it).

Il corso di dottorato offre una formazione multidisciplinare nel campo delle infezioni a rischio epidemico-pandemico in vari ambiti di ricerca: dalle tecnologie innovative per la diagnosi, alle tecnologie per lo sviluppo di vaccini; dalle tecnologie per nuovi farmaci antimicrobici, allo studio degli anticorpi monoclonali; dal “drug delivery”, alle strategie per contrastare l’emergenza e la diffusione di batteri resistenti agli antibiotici; dai biomarcatori della risposta immunitaria, ai modelli matematici per predire la risposta alla vaccinazione, lo sviluppo di resistenze ai farmaci antimicrobici e la diffusione di patogeni.

Sottolinea la professoressa Donata Medaglini, coordinatrice del Dottorato di Ricerca: «questo Dottorato di interesse nazionale che coinvolge 12 Università con il sostegno della Fondazione Biotecnoplo di Siena rappresenta una grande opportunità per la formazione multidisciplinare di una nuova generazione di ricercatrici e ricercatori nel campo delle nuove tecnologie per lo sviluppo di vaccini, farmaci e diagnostici mirati al controllo delle infezioni a rischio pandemico».

«Sono lieto di confermare la partecipazione della Fondazione Biotecnopolo di Siena a questa interessante iniziativa nazionale coordinata dall’Università di Siena sulla innovazione nella diagnosi, prevenzione e terapia delle infezioni a rischio epidemico-pandemico. Il tema della ricerca scientifica sui vaccini e farmaci avanzati è di grande rilevanza e richiede la messa a sistema di tutte le migliori competenze presenti nel nostro paese per offrire ai nostri giovani dottorandi un ambiente stimolante e tecnologicamente all’avanguardia», commenta il Professor Marco Montorsi, Presidente della Fondazione Biotecnopolo di Siena.

Ha detto Roberto Di Pietra, Rettore dell’Università di Siena: «Esprimo grande soddisfazione per questo ulteriore passo che conduce all’avvio del Dottorato di Ricerca di interesse nazionale e, più in generale, avvia la collaborazione strategica con la Fondazione Biotecnopolo».

Tutte le informazioni sono consultabili nella sezione del portale di Ateneo dedicata ai dottorati di ricerca.

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