L’analisi dell’ultima edizione del Palio di Fucecchio

San Pierino si porta oltrano il Palio di Fucecchio, con una corsa che premia ancora, dopo settembre, la rincorsa.
Dino Pes e Zia Zelinda, coppia che da subito era sembrata forse non la migliore ma senza dubbio la più equilibrata; giocano di astuzia ed esperienza, fanno bollire tutti dentro per un tempo lunghissimo stando al gioco del Palio, poi al calare della luce schizzano dentro coprendo in pochi metri tutto il gruppo ormai sfinito.

Difficile valutare gli altri finalisti nella maniera migliore, di sicuro ancora una volta le contrade senza avversaria hanno avuto un margine di  controllo e sicurezza maggiore. La linea di demarcazione tra palio in difesa, killeraggio e quant’altro sarà compito di analisi delle dirigenze e della applicazione della giustizia paliesca.

I fatti ci raccontano oltre che di una grande prestazione dei vincitori, con il plus della rincorsa per una cavalla che, se aveva un limite, era la gestione del canape, di un buonissimo Samo, di un grintoso Atzeni, di un Gavineddu che ha perso metri in partenza ma che comunque è arrivato li  con una fulminante Zaminde, di uno Zedde e di un Brsuchellino con un compito portato a termine con modalità differenti ma che hanno avuto lo stesso effetto. Migheli dopo aver speso per l’accesso in finale, forse non poteva fare di più. Cappiano ci ha provato fino in fondo, il divario tra Zia Zelinda e Zenia Zoe è, forse, il tempo di una mossa infinita.

Di sicuro questo Palio conferma come, dopo le energie delle batterie, una mossa con tanti placcaggi, rivoluzioni equilibri e strategie, ribaltando pronostici ed esiti. Considerazione che non toglie nulla al valore di Zia Zelinda, sempre positiva in Buca fin dallo scorso anno, magari meno osservata e chiacchierata rispetto ad altri cavalli ma senza dubbio più affidabile. Gli esclusi dalle batterie rimangono già un ricordo sbiadito, tranne la prova di Caria, ripaga la fiducia e concretizza il compito assegnatoli. 

Nata sotto il segno dei pesci. Narratrice di storie di polvere e provincia e uomini di cavalli. "L'aria del paradiso è quella che soffia tra le orecchie di un cavallo" ( proverbio arabo)

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