Martedì 11 luglio alle 21:15 al Teatro dei Rinnovati

Martedì 11 luglio, alle ore 21.15 al Teatro dei Rinnovati di Siena, un evento sensazionale del Chigiana International Festival & Summer Academy vede riuniti il celebre clarinettista Alessandro Carbonare e il Chigiana Keyboard Ensemble, formazione di pianoforti nata nel 2021 in seno all’Accademia Chigiana e già ospite di importanti festival internazionali, per un inedito programma dedicato a tre compositori viventi, generazionalmente affini, come Fabrizio Festa (1960), Fabio Cifariello Ciardi (1960) e il britannico Graham Fitkin (1963) che restituiscono sotto tre diverse angolature la fotografia di un mondo sonoro poliedrico, in continua evoluzione, di grande potenza comunicativa, in cui confluiscono le istanze delle avanguardie, della nuova scena jazzistica statunitense, dello spettralismo di matrice francese e il minimalismo e post minimalismo britannico. Il Chigiana Keyboard Ensemble si presenta in quest’occasione nella formazione a sei pianoforti, composta da Monaldo Braconi, Francesco De Poli, Pierluigi Di Tella, Alessandra Gentile, Luigi Pecchia, Danilo Tarso.
 
Fondato nel 2021 il Chigiana Keyboard Ensemble svolge la sua attività artistica nel contesto del Chigiana International Festival & Summer Academy, il Festival di produzione dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, che unisce formazione e performance in una sintesi efficace e innovativa. Si tratta di un ensemble in residence per più pianoforti, coordinato da Luigi Pecchia e composto dai Maestri collaboratori al pianoforte dei Corsi estivi di alto perfezionamento: Roberto Arosio, Monaldo Braconi, Monica Cattarossi, Francesco De Poli, Pierluigi Di Tella, Alessandra Gentile, Stefania Redaelli, Danilo Tarso e Tamami Toda Schwarz.
 
Tra le composizioni in prima esecuzione mondiale in programma al Chigiana International Festival & Summer Academy, Ad sidera tollere vultus, per clarinetto in sib e 6 pianoforti di Fabrizio Festa è stata scritta su commissione dell’Accademia Chigiana in occasione delle celebrazioni del centenario dall’inizio delle sue attività concertistiche. Sarà eseguita assieme al brano per sei pianoforti “dedicato all’Italia”, S’è desta? (2005) di Fabio Cifariello Ciardi  e al trittico Log, Line, Loud (199..) di Graham Fitkin, per 6 pianoforti.
 
“L’Italia della seconda repubblica non se la passa troppo bene, racconta Fabio Cifariello Ciardi nel 2005, a introduzione della prima esecuzione della composizione. Vortici di forze in perenne rotta di collisione con le strutture che dovrebbero garantire la stabilità del sistema; un gorgo che ci trascina, attoniti, e che forse suggerirebbe oggi a Goffredo Mameli una spaesata intonazione dubitativa: ‘l’Italia …s’è desta?'”. Giocando con efficacia su una “panfonia controllata” dei sei pianoforti (utilizzati anche in forma non tradizionale), non solo grazie allo spunto fornito dal titolo, il brano ammicca invece a un sistema – quello della nostra realtà, pure politica – minato da “vortici di forze in perenne rotta di collisione”.
 
“Negli anni Novanta, spiega Graham Fitkin, ero interessato alle sonorità degli ensemble monotimbro. Ma è stato l’incontro con il gruppo Piano Circus a darmi l’idea di scrivere un brano per una formazione di sei pianoforti. Così è nato anzitutto Loud, il brano più spettacolare, forte, teso, staccato, e che nella sua incredibile sonorità somma la piena potenza di sei pianoforti a coda, Line, e il brano più lento, sostenuto e meditativo, quasi un secondo movimento concertistico e, a conclusione della suite, Log, invece rappresenta una sorta di sintesi delle diverse istanze espressive”.
 
Alla vigilia della “creazione”, dal vivo, della sua nuova opera, Fabrizio Festa anticipa alcuni temi ispiratori del lavoro:
“I celebri versi ovidiani se da un lato rimandano alla meraviglia di aristotelica memoria, dall’altro ci impongono di sentire quel semplice gesto – alzare lo sguardo al cielo – come il fondamento di ogni cosa. E di seguirlo, perciò, in un intrico di percorsi che hanno origine in una semplice constatazione: meravigliati (il verbo che usa Aristotele ha un profondo significato magico, non dimentichiamolo) dalla bellezza del cielo notturno, ammirando il cosmo siamo divenuti cosmonauti e cosmologi, abbiamo preso conoscenza dell’universo e dei multiversi, abbiamo inventato la geografia e cominciato a disegnare mappe e rotte, e quindi a cantare. Poi, molti secoli dopo, nell’Europa fattasi monastica, quel canto è divenuto notazione. È stato, cioè, mappato. Ecco allora altri itinerari, altre rotte, tutti noi seguaci di quell’Orfeo che, cantando la genesi del cosmo, salì sulla nave degli argonauti. Quella meraviglia genera un imperativo categorico: quel cielo stellato sopra di noi ci impone una legge morale dentro di noi, l’unica e la sola che ci permette di accordarci con la Natura, di cui siamo parte e partecipi, l’armonia insegnandoci a condividere la pluralità dei diversi. Ma Kant ci porta troppo lontano da ben più modesti pentagrammi che costituiscono questa mia composizione. Eppure, il musicista, ovvero l’artista, non può esimersi dal celebrare l’origine di questa sua tékne ogniqualvolta s’accinge a comporre, perché comporre significa mettere insieme i pezzi come fece il Demiurgo. Così, allorquando mi è stato proposto di comporre per celebrare i cent’anni dalla fondazione di un’accademica così prestigiosa come la Chigiana, per una formazione al cui interno spicca il canto di uno strumento antichissimo nella sua genealogia come il clarinetto, e mi fu chiesto di darle un titolo, i versi ovidiani s’imposero subito come l’unica scelta possibile. Tanto più che quel clarinetto è primus inter pares tra sei pianoforti: strumenti a corda per un verso (e quindi ‘apollinei’), per l’altro però a percussione (e mi piace, quindi, pensarli ‘dionisiaci’). Marsia, il clarinetto; Apollo, la corda; Dante che invoca Apollo all’ingresso del Paradiso, chiedendogli di essere scorticato come Marsia per accedere puro al più altro dei cieli. Ancora un’altra storia, un altro percorso, una via che ci riporta ai pentagrammi e alle note, che sono le tappe di questi nostri intrecci che s’intrecciano. Ad Sidera Tollere Vultus è, infatti, prima di tutto una composizione ludica. Il rito è un gioco, il gioco è un rito. Se dico che la mia è una composizione rituale intendo che essa rappresenta un gioco. Fors’anche IL gioco. Coerentemente si apre con un’Invocazione. Alzare gli occhi al cielo vuol dire pure invocare gli Dei e Iddio, in qualunque forma li si immagini. Segue, poi, la rappresentazione, che assume la forma dello Yantra. Un diagramma (una mappa), che contiene un mantra. Un diagramma e un mantra che rimandano al verbo armonico fondamentale: tenere assieme. Sempre nella medesima radice, l’imperativo categorico: niyama, il dovere, l’obbligo. Quello che si compie sorridendo, quello che nasce dal sentire il mondo, non dal subire l’altrui sopraffazione. Ed infine, dedicato al monaco zen Adolfo Soho Brunelli, la Dhāraṇī, il sutra che cura, che sostiene, che mantiene il ricordo, formula magica apotropaica che agisce soprattutto mediante il suono. Forse un gioco-rito mistico (la mistica è spesso e volentieri giocosa), ma non una composizione a carattere sacro, e tantomeno religioso. Se pur convintamente credente, non professo religione alcuna e guardo con sospetto all’evocazione oggi, in questi anni, in questo secolo, di ciò che oggi viene definito ‘sacro'”.

Il Chigiana International Festival & Summer Academy 2023 è realizzato con il sostegno determinante della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Siena, il sostegno di Opera della Metropolitana e Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, Rotary Club Siena e Rotary Club Siena Est, Società Esecutori Pie Disposizioni.

I concerti realizzati in coproduzione con INA-GRM al Festival godono del patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia.
Sono sponsor del Festival TERNA, Guild Living – Specht Group Italia, Unicoop Firenze, Chianti Banca, Assoservizi Confindustria Toscana Sud. Si ringrazia per il sostegno Enegan.

Per alcuni specifici progetti si ringrazia inoltre il Comune di Sovicille, il Civitafestival, Asciano Suono Festival, Festival delle viole di Gerfalco, Consorzio Vino Chianti Classico, Mozarteum Universität Salzburg, Festival e Comune di Radicondoli, Centro Studi Luciano Berio, INA-GRM, Associazione Guido Levi Lighting Lab, Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, Verona Accademia per l’Opera, l’Accademia di Belle Arti di Brera, Fondazione Artemio Franchi, Compagnia del Ss. Sacramento e del Beato Antonio Patrizio di Monticiano, Festival Orizzonti Verticali, Festival del Quartetto di Loro Ciuffenna, Festival “Paesaggi Musicali Toscani” e Comune di Castelnuovo Berardenga, Orbetello Piano Festival, Comune di Rapolano Terme, Comune di Sinalunga, Comune di San Gimignano, l’Università di Siena e l’Università per Stranieri di Siena, l’Associazione “Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz”, il Conservatorio “Rinaldo Franci”, Inner Room Siena, l’Associazione Culturale E20 Virtus di Poggibonsi, Le Dimore del Quartetto, la Compagnia “Corps Rompu”, il Laboratorio SaMPL del Conservatorio di Musica “Cesare Pollini” di Padova, CSC Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova, CIDIM.

Esprimiamo, infine, la nostra gratitudine nei confronti dei membri dell’Albo d’onore e di tutti i sostenitori del Programma “In Vertice” per il prezioso sostegno riservato all’Accademia.

Media partner del Chigiana International Festival 2023 sono RAI Cultura, RAI 5, RAI Radio3, La Nazione QN, Canale3, RadioSienaTV, SienaNews.

Biglietteria e informazioni
I biglietti dei concerti potranno essere acquistati, a partire dalla seconda metà giugno, on-line sui siti www.chigiana.org o www.TicketOne.it e presso le Biglietterie di Palazzo Chigi Saracini (tutti i giorni dalle 11:00 alle ore 18.00); inoltre il giorno del concerto la vendita proseguirà presso le rispettive sedi, a partire da due ore prima dello spettacolo.

Per consentire l’accesso agli spettacoli dal vivo di una ampia fascia di appassionati di musica, i biglietti avranno un prezzo unico di 15 euro (posti ridotti 10 euro), con prezzo speciale per gli studenti (5€); i concerti della sezione “Chigiana Factor” avranno tutti un prezzo di 5 euro.

I concerti in Piazza del Campo (19 e 22 luglio) e gli Appuntamenti Musicali saranno ad ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento posti.

Le riduzioni sono riservate ai giovani sotto i 26 anni e alle persone di età superiore ai 65 anni; sono previste offerte speciali per gli Abbonati MIV della stagione 2022/23 e per altri enti e istituzioni convenzionati.
Per Informazioni: tel. 0577-220922 oppure via e-mail: biglietteria@chigiana.org
 

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