Susanna Cenni, vicepresidente della Commissione agricoltura, commenta le misure prese per il settore: “Uno sforzo importante per sostenere le nostre filiere, ma prepariamoci al green deal”

Susanna Cenni, deputata dei dem e vicepresidente della commissione agricoltura, commenta le misure prese per il settore previste dal dl rilancio: “Agevolazioni contributive, nuove risorse per la cambiale agraria, fondo per la zootecnia, contributi per processi innovativi, pesca e acquacoltura. Questi i principali interventi che avranno una ricaduta anche nel nostro territorio”. Questo quanto prevede il testo uscito dai lavori della Commissione Bilancio e adesso all’esame della Camera provvedimenti in gran parte anche oggetto di emendamenti del Partito Democratico, poi rielaborati e riordinati con un emendamento del relatore che ha raccolto molte delle sollecitazioni del mondo agricolo e della pesca.

I 500 milioni stanziati inizialmente dal fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi sono stati finalizzati in una serie di misure per aiutare il comparto. Dal 1 gennaio al 30 giugno 2020 agriturismi, floricolo, cerealicolo, vitivinicolo, zootecnico, pesca e acquacoltura, sono esonerati dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Per il 2020, è istituito un fondo di 90 milioni di euro a favore della zootecnia e la concessione di un contributo a fondo perduto, nel limite massimo di 100 mila euro e dell’80 per cento delle spese ammissibili, per lo sviluppo di processi produttivi innovativi”.

Previsti 20 milioni di risorse e indennità per i pescatori autonomi. “Le imprese della pesca e dell’acquacoltura potranno usufruire, per il 2020, di 20 milioni di euro e abbiamo inserito un’indennità di 950 euro per il mese di maggio 2020 ai pescatori autonomi”. Altri 100 milioni per le imprese vitivinicole. “Per le imprese viticole che si impegnano alla riduzione volontaria della produzione di uve destinate a vini a denominazione di origine e a indicazione geografica – prosegue Cenni – sono previsti 100 milioni euro. È poi stato disposto l’aumento dal 50% al 70% della percentuale di anticipo dei contributi PAC che può essere richiesta con la procedura ordinaria, ferma restando la possibilità di richiedere, in alternativa, l’anticipo, in pari percentuale, per il 2020 con la procedura semplificata introdotta dal cosiddetto Cura Italia”.

250 milioni andranno a rafforzare il Fondo indigenti, che consentirà il ritiro di materie prime agricole da destinare alla distribuzione di derrate alimentari

La crisi come passaggio verso il cambiamento. “Accanto a queste misure, che sono solo una parte di quelle messe in campo per affrontare l’emergenza – prosegue Cenni – ci sono una serie di interventi che guardano al prossimo futuro, traguardando la ripartenza. Mi riferisco all’istituzione del Sistema di qualità nazionale del benessere animale al quale potranno aderire gli allevatori al Sistema di certificazione della sostenibilità della filiera vitivinicola, basato sul rispetto di uno specifico disciplinare di produzione. Sono poi previsti alcuni interventi di semplificazione, l’erogazione di mutui per i consorzi di bonifica, l’art 103 sulla regolarizzazione dei lavoratori in agricoltura, e l’accesso alle misure a fondo perduto ed al rafforzamento patrimoniale anche per le aziende agricole. Si tratta di primi interventi importanti e in alcuni casi di immediata fruizione. Poi sarà importante preparare il nostro sistema agricolo a raccogliere le sfide aperte con le strategie europee per la Biodiversità ed il Farm to Fork, assi fondamentali per l’European Green Deal”

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