La Regione Toscana ha adottato parere favorevole: sostegno per il percorso intrapreso dall’Associazione dei Produttori e dei Trasformatori dell’Aglione della Valdichiana

Parere favorevole della Regione Toscana per il riconoscimento della Dop all’aglione della Valdichiana. Un sostegno diretto, quindi per il percorso iniziato dall’Associazione dei Produttori e dei Trasformatori dell’aglione della Valdichiana, che a dicembre 2023 ha iniziato la registrazione come Prodotto di Origine Protetta in Europa.

Ben 17 i comuni delle province di Arezzo e Siena individuati in Toscana per la DOP dell’aglione e dieci delle province di Perugia e Terni per l’Umbria, area che un tempo venne definita da Leonardo da Vinci “Lago di Val di Chiana”, coincidente con l’intera valle in cui scorreva il Clanis.

“L’aglione della Valdichiana, prodotto fortemente identitario che continua ad essere coltivato con tecniche tradizionali che si tramandano sin dall’epoca degli Etruschi, ha quasi rischiato l’estinzione – spiega la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – e solo negli ultimi anni la produzione è stata ripresa grazie al suo territorio che ne ha accolto e preservato la coltivazione e lo ha fatto arrivare ai giorni nostri grazie alla cura in piccoli orti familiari. Un lavoro prezioso che negli ultimi anni  ha fatto diventare l’aglione una coltura da pieno campo, ricercata ben oltre il territorio di produzione. Mi sembra dunque un passaggio naturale, meritato e fortemente atteso, la promozione a prodotto DOP grazie alla quale la Regione non potrà che arricchire il suo patrimonio di prodotti d’eccellenza”.

Sarebbe un nuovo risultato importante per l’aglione, in quanto già nel 2021 fu decretato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali come risorsa genetica vegetale a rischio di estinzione e quindi iscritta all’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare. 

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