Sabato 24 settembre alle 17 Veneziani a presenterà “La Cappa” al pubblico senese

“Abbiamo perso il senso del presente e non riusciamo più ad avere una visione generale della realtà. È come se fossimo sotto una cappa. Ne avverti il peso, anche se non ha fattezze e non ha confini, è ineffabile e avvolgente. La Cappa occulta la bellezza, la grandezza, il simbolo, il mito, il sacro, il mondo reale. La cappa avvolge il mondo e toglie visione e respiro. Siamo scivolati dalla società aperta alla società coperta, ingabbiati in un sistema globalitario che ci controlla e corregge ogni cosa: la natura, i sessi, la salute, la storia, la lingua, il pensiero, la religione”.

È quanto sostiene Marcello Veneziani, sviluppando un tema tratto dal suo omonimo libro, “La cappa”, che si presenta come un excursus ragionato tra le follie odierne e i tabù vigenti, un serrato esercizio di critica per vivere il presente e non subirlo.

Questo nostro mondo, per lui, è “bioliberista fino alla morte, ma in un regime di sorveglianza totale. Intanto si profila la Grande Mutazione. Per bucare la cappa asfissiante che opprime la mente e il mondo è necessario munirsi di una spada speciale”.

Sabato prossimo, 24 settembre, alle ore 17, sarà lo stesso Veneziani a presentare “La Cappa” al pubblico senese e a discuterne nella suggestiva location della Sala Storica della Biblioteca degli Intronati. L’evento – dopo la riuscita esibizione del National Chamber Choir di Armenia alla Chiesa di Santa Maria Annunziata – rappresenta un ulteriore evento all’interno del Festival di cultura tra Cielo e Terra.

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