Su Gazzetta di Siena il diario di una famiglia in quarantena per Covid

Il covid 19 è entrato a casa nostra. Abbiamo cercato, in tutti i modi, di tenerlo lontano. Annullati i contatti sociali, niente asilo per i bimbi più piccoli, mascherine sempre presenti, massima attenzione: nulla da fare. Abbiamo perso. Per ora, solo mia moglie è “positiva”: noi 4, domani, faremo il tampone e sapremo. La cosa che ci rasserena è una sola: stiamo bene. Non è poco anzi è tutto.

Contrariamente a ciò che mi sono immaginato, le prime ore sono corse via veloci. I bimbi, splendidi, sembrano aver assorbito bene la cosa: sono camaleontici. Riescono, forse, ad adattarsi meglio e prima di noi. Così è bastato spostare un po’ il tavolo del soggiorno: Francesco (7 anni) e Dodo (5) hanno costruito una “prigione” per la piccola Cate. Lei era felicissima di essere confinata tra giocattoli e coperte!

Tutta la macchina pubblica è risultata funzionante e tempestiva: il medico di famiglia e pediatra comprensivi e “presenti”, gli operatori usl esaustivi, medici del lavoro (mio e di mia moglie) professionali, scuola già pronta con la “dad”. Insomma, ho compreso, una volta in più, che sono fiero di essere italiano e orgoglioso di crescere i miei figli nella città del Palio. Sullo sfondo, qualcosa che mi ha sinceramente colpito: la vicinanza di tante persone che ci hanno fatto sentire il loro calore. Messaggi affettuosi, consigli per come muoversi: da fare la spesa a alle piccole pratiche burocratiche. Insomma un “fiume” di umanità che mi fa pensare che, forse, questa esperienza non lascerà solo spiacevoli ricordi.

Quarantena a Siena giorno 1. A domani.

Giornalista ed operatore della comunicazione nel pubblico impiego. Vive a Siena città che vede crescere i suoi figli. Adora il calcio anche se lo pratica più con la penna che con la palla.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui