Edizione dedicata ai novant’anni dalla riforma del 1933 che istituì le cinque Contrade

Era il 1933 quando a Sarteano fu riformata l’antichissima Giostra del Saracino, che affonda le sue radici nel XIV secolo e vennero istituite le cinque contrade così come le conosciamo oggi, anima del torneo cavalleresco e del paese. I festeggiamenti per i novant’anni dalla riforma voluta dal Commissario prefettizio dell’epoca dottor Guidone Bargagli Petrucci, sono iniziati la scorsa settimana con l’inaugurazione della mostra fotografica “Andar per secoli…”, visitabile in piazza XXIV Giugno fino al 31 agosto, il Corteo dei ceri, un sontuoso banchetto rinascimentale, la cerimonia dell’Investitura dei capitani e lo spettacolo “Rullar di tamburi… Bandiere al vento”, presentato dal nuovo Gruppo sbandieratori e tamburini della Giostra, composto da oltre quaranta elementi. Ma i prossimi sono i giorni cruciali.

Venerdì 11 agosto, in piazza Bargagli alle ore 21:00, si svolgerà la Tratta dei Bossoli, cerimonia di estrazione dell’ordine di partenza delle cinque Contrade nel giorno della sfida. Un evento di grande coinvolgimento che rievoca la procedura medievale durante la quale la comunità di Sarteano nominava ogni due mesi “estraendoli a sorte” da una rosa di nomi, quattro priori chiamati ad amministrare la comunità. Davanti ai notabili della Giostra e ai rappresentanti delle contrade, il Sindaco Francesco Landi“Governante di nostra Terra”, procederà all’estrazione, affiancato dal “Capitano del Popolo” Giancarlo Betti. La serata, impreziosita da un bellissimo spettacolo medievale di luci, suoni, fuoco e colori, vedrà anche la presentazione del palio che andrà in premio alla Contrada vincente.

Lunedì 14 agosto, in piazza Bargagli, alle ore 17:30 c’è la Provaccia, ovvero la prova generale della Giostra del Saracino dove i giostratori designati dalle cinque Contrade scendono in campo e saggiano i propri destrieri e il tufo della pista.

La Giostra del Saracino si disputerà martedì 15 agosto. A partire dalle ore 15:00 il Corteo storico della Giostra sfilerà per le vie del paese, composto da oltre duecento figuranti con i priori e le famiglie nobili di Sarteano, i capitani a cavallo, dame, cavalieri delle Contrade, ancelle, musici, armigeri, sbandieratori, tamburini, chiarine, il carroccio trainato dai buoi che mostra il palio, i giostratori e i palafrenieri. Seguirà il saggio di abilità con la bandiera da parte degli sbandieratori di ciascuna Contrada accompagnati dai tamburini, la consegna degli ambiti premi per i migliori sbandieratori, tamburini e corteggio, la benedizione dei giostratori e dei cavalli, la lettura del bando ed infine la fatidica frase “…e senza porre più mora alcuna si dia cominciamento alla Giostra!” sancirà l’inizio della sfida. In Piazza Bargagli, i giostratori, uno dopo l’altro nell’ordine stabilito, si lanceranno al galoppo contro il buratto, raffigurante un moro levantino, contendendosi la vittoria a suon di ficcanti stoccate all’anello, il cui centro dal terreno deve essere rigorosamente di due metri e un centimetro e mezzo, curiosa misura sulla quale gli storici stanno ancora indagando e che dovrebbe equivalere ai multipli di storiche misure come la “canna fiorentina” o il “passetto sarteanese”.

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