La rubrica settimanale di Alessandro Lorenzini

I tempi ormai sono abbastanza chiari: sperimentazione entro fine anno, farmaco in primavera. Naturalmente su tutti gli ostacoli dovessero essere superati in bellezza, come la sperimentazione avviata all’interno della Fondazione Tls è riuscita a fare fino ad adesso. La speranza arriva, dunque, da Siena e arriva, probabilmente, prima di un vaccino: sarà il farmaco tutto senese, frutto del laboratorio del Monoclonal Antibody Discovery (Mad) Lab guidato dal neo professore dell’Università di Siena Rino Rappuoli, a tirarci fuori dal tunnel? Questa è la speranza, condita da un pizzico di orgoglio tutto senese.

Nel frattempo? Due rapidi calcoli ci dicono che alla primavera del 2021, quando, secondo Tls, dovrebbe arrivare il farmaco, mancano sei mesi o giù di lì. Non possiamo far altro che adattarci. E resistere. In tutti i campi: quello economico, quello lavorativo, a livello personale e cittadino. La nuova apertura del pavimento del Duomo aiuta, anche perché, in questa fase, tutto aiuta: anche il più piccolo evento che può portare qualche decina di persone o porre le basi per far tornare la massa in primavera.

Giriamo la crisi in positivo? Saranno sei mesi di preparazione, in cui, certo, tante attività più che pensare al futuro dovranno cercare di resistere nel presente, oltretutto dopo un periodo incredibilmente complicato.

Proprio in questo contesto il sindaco Luigi De Mossi in settimana ha tracciato alcune linee per il Santa Maria della Scala: collaborazione con Opera della Metropolitana per valorizzare alcuni spazi nel Vecchio Spedale e, soprattutto, il lavoro della commissione per il futuro del Santa Maria. Come preventivato e progettato si va verso al Fondazione di partecipazione, ovvero un organismo a guida pubblica e capace di attrarre investimenti dei privati. Dopo anni, facciamolo.

Buona domenica.

eliofanali.wordpress.com

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