La rubrica settimanale di Alessandro Lorenzini

Non potevamo pensare che semplicemente cambiando pagina del calendario potessero magicamente cambiare le cose. L’impennata registrata ieri in provincia di Siena (74 nuovi positivi) benché sia una sommatoria di più fattori e non debba costituire un allarme generalizzato, deve però far comprendere come la campagna di vaccinazione, partita con giornate più che altro dimostrative a fine 2020, debba adesso premere sull’acceleratore. Senza indugi. Senza se e senza ma. Senza baggianate da No Vax.

Non possiamo permetterci rallentamenti, disorganizzazioni, intoppi e quant’altro. Chi di dovere (governo e regioni) ha avuto il tempo per organizzarsi, non sono più ammesse amnesie. L’Italia, la Toscana e Siena, noi tutti, non possiamo più aspettare, dobbiamo tornare a una vita “normale”. Non tanto (o non solo) perché siamo psicologicamente provati, ma perché più allunghiamo questo periodo e più rischiamo per i mesi a venire. Anzi, qualcuno quel rischio lo ha già ampiamente superato e si ritrova con un punto interrogativo grande sulla testa. Quando saranno sbloccati i licenziamenti temo che arriveranno davvero le questioni, anche sociali, di cui adesso parliamo solo in teoria.

Come al solito scienziati e pseudo esperti dibattono sul quando e sul come. Lascio ai primi capire quando, per davvero, sarà possibile dire di essere usciti dal tunnel, presumibilmente a fine della prossima estate. Che la politica, dunque, lavori affinché questi mesi corrano lisci dal punto di vista della vaccinazione.

Anche Siena attende trepidante. L’amministrazione comunale ha deciso di prolungare fino a giugno alcune misure (occupazione suolo pubblico per esercizi commerciali, suolo pubblico gratis per i cantiere edili, arre verdi disponibili per le attività sportive, ristoro straordinario per ristoranti fuori dal centro storico). Decisioni non “decisive”, certo, ma comunque segnali.

Gennaio sarà un mese importante, forse decisivo, per Monte dei Paschi. Il 19 gennaio il cda dovrà farci capire come intende sottoscrivere l’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro e, probabilmente, si capirà allora come e se il Mef si sarà messo d’accordo con la Bce per la sottoscrizione di 1,5 miliardi senza che siano categorizzati come “aiuti di Stato”.

Nel frattempo attendiamo le nuove decisioni dopo il Dpcm. La Toscana sarà gialla, i week end torneranno rossi. Siamo anche disposti ad andare avanti così per qualche mese. Basta che, finalmente, le incertezze del passato lascino il posto a decisioni vere. E definitive.

Buona domenica

eliofanali.wordpress.com

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