La rubrica settimanale di Alessandro Lorenzini

Prima ci vaccinano, prima riprendiamo. Nell’incertezza, da un anno a questa parte, sull’evoluzione del virus, sulle varianti, sui colori, sulle zone, è inutile girarci tanto intorno: è una delle (poche) cose che abbiamo capito. Per cui è bene che le istituzioni concentrino le energie su questo: più dosi, prima possibile.

Gestire la coesistenza con il Covid mi appare ormai una cosa impossibile. Un po’ perché ci sono ampie fette della società che, probabilmente a causa di scelte sbagliate nei mesi scorsi, sono allo stremo (ristoratori ed esercenti, tanto per citare un paio di categorie). Un po’ perché ho come l’impressione (l’ho testimoniato su questa rubrica) che la mancanza di socialità sia ormai arrivata a livelli di guardia e stia sfociando in un’intolleranza diffusa verso l’altro e gli altri.

Socialità perduta in lunghi mesi di stop. Siena proverà a recuperarla conservando le speranze per le Carriere 2021. Oggettivamente poche, tecnicamente forse qualcuna in più, visto che, in linea del tutto teorica, un’accelerazione della campagna di vaccinazione nel prossimo mese di maggio, come auspicato, potrebbe segnare il cambio di passo definitivo.

Le nomi della Fondazione Mps hanno catalizzato in questi giorni gran parte dell’interesse cittadino, forse più quello della politica che del senese medio. La nuova deputazione generale di Palazzo Sansedoni ha scalzato, nell’agenda delle informazioni, l’indagine “Hidden partner”, anche perché, al di là del lavoro della Procura e dei difensori, questa è una fase meno “eclatante” rispetto ai giorni passati. Forse, però, sarebbe anche quella dell’analisi più approfondita di aspetti ugualmente importanti, legati alla vicenda giudiziaria.

Per esempio, mi domando cosa accadrà alle aziende coinvolte e, soprattutto, cosa accadrà ai dipendenti (circa duecento su questo territorio) adesso che si profila, visto che andiamo verso la stagione più calda, una riapertura seppur parziale, dei locali e degli esercizi commerciali, compresi quelli in Piazza del Campo? Mi pare una domanda legittima, che non è parallela e non stridente con quella che è l’indagine stessa.

Mi domando anche come mai poche, forse nessuna, delle forze politiche e sindacali cittadine abbia avuto forza e coraggio di parlare pure di questa tematica senza girarci troppo intorno. La “fiducia nella magistratura” battuta in tutti i comunicati arrivati alla nostra redazione è dovuta, ma perfino scontata. Vogliamo parlare del lavoro?

Buona domenica.

eliofanali.wordpress.com

Da bambino c’è chi sogna di fare l’astronauta, il calciatore, il pompiere. Io sognavo di fare il giornalista, forse influenzato dalle mie letture, dalle mie canzoni, da qualche film visto al cinema o in tv. Fra mille difficoltà sto provando a portare avanti il mio sogno, con trasparenza e umiltà, mettendoci la faccia (e la firma). Sono nato e vivo a Siena, in una città problematica, ma magica, che ti scaccia e ti abbraccia, che ti allontana e ti spinge a tornare, come una sorta di elastico, in un legame comunque inscindibile per sempre.

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