La rubrica settimanale di Alessandro Lorenzini

Il progetto del restauro e della ripulitura del Buon Governo di Lorenzetti, nato da un’intuizione del sindaco Luigi De Mossi, potrebbe diventare uno dei volani per la ripresa di Siena post Covid. Pensate quanto dirompente potrebbe essere, dal punto di vista turistico, la possibilità di osservare da pochi centimetri il capolavoro tanto osannato e celebre in tutto il globo. Oltretutto se unito a un progetto scientifico di valore assoluto. Unione di scienza, cultura, turismo e relativo indotto. Potrebbe diventare davvero il punto di riferimento dei prossimi mesi, anche al di là della ripresa o meno delle nostre abitudini senesi più care.

Il lancio potrebbe avvenire entro breve, il Comune di Siena sta lavorando in questi giorni all’iter burocratico. E’ comunque un segnale: forse la luce in fondo al tunnel è più luminosa.

E’ stata anche la settimana in cui il Gip ha chiuso la questione “festini e escort” su David Rossi. Chi mi conosce sa quanto dolorosa sia questa vicenda per il sottoscritto e quanto sia refrattario a parlarne o a scriverne. Mi limito ad annotare quanto, evidentemente, il percorso intrapreso dalle “Iene” a partire dall’ormai celeberrima intervista “trafugata” a Pierluigi Piccini sia stato fuorviante: “La tesi dei festini è azzardata, servono testimoni più credibili di quelli apparsi in tv”. Lo ha detto Marco Travaglio, non il sottoscritto. E, come ama anche ripetere il sindaco Luigi De Mossi, “la verità sta nelle carte e nei documenti”.

In ventotto secondi, passando a tutt’altro argomento, si è consumata una tragedia sportiva per il Siena. E’ bastato un cartellino giallo sventolato, forse erroneamente, seguito da uno rosso neppure trenta secondi dopo, ma fuori tempo limite, per cancellare (per adesso) la vittoria del Siena a San Giovanni Valdarno. Oggi si rigioca (con il Trastevere), nel frattempo ci affidiamo all’avvocato Massimo Carignani per evitare di tornarne in Valdarno. Bastasse il dna bianconero del legale, non ci sarebbero problemi, come non ci sarebbero se bastasse quello di chi siede in panchina (Argilli e Voria). Invece servono punti, perché l’obiettivo non può che essere uno e uno soltanto: uscire dalla quarta serie e ripresentarsi a settembre nei professionisti. Se poi con un allenatore russo (ma non sarà lui, come scritto da Gazzetta di Siena) o con un lettone (come sarà), poco importa.

A proposito di sport: potrebbe essere questa la settimana della ripartenza del basket senese (se escludiamo naturalmente la San Giobbe Chiusi in serie B). Con tutte le precauzioni del caso, un bel segnale.

Infine Siena, è notizia propria di oggi, sempre più al centro della lotta al Covid con l’accordo fra Tls e Invitalia (quindi lo Stato) per un investimento milionario per farmaco sugli anticorpi monoclonali e stabilimento a Siena per i progetti pilota anti pandemia (quindi anche post Covid). Forse la luce è davvero più vicina.

Buona domenica.

eliofanali.wordpress.com

Da bambino c’è chi sogna di fare l’astronauta, il calciatore, il pompiere. Io sognavo di fare il giornalista, forse influenzato dalle mie letture, dalle mie canzoni, da qualche film visto al cinema o in tv. Fra mille difficoltà sto provando a portare avanti il mio sogno, con trasparenza e umiltà, mettendoci la faccia (e la firma). Sono nato e vivo a Siena, in una città problematica, ma magica, che ti scaccia e ti abbraccia, che ti allontana e ti spinge a tornare, come una sorta di elastico, in un legame comunque inscindibile per sempre.

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