La rubrica settimanale di Alessandro Lorenzini

Sprint finale per le elezioni regionali. Fra sondaggi che dicono tutto e niente. Perché anche dire “la Toscana è contendibile” è una non notizia. Nel senso che lo era anche un anno fa (vedi risultati delle europee) e due anni fa (vedi risultati delle politiche), quando le due coalizioni sono risultate separate da una manciata di voti. Quindi dire che fra l’onnipresente Giani e l’ex sindaca Ceccardi ci sarà un testa a testa è scontato, scontatissimo. Lo dicono i dati, i numeri, la storia delle ultime elezioni. Meno scontato è sparacchiare sentenze qua e là su presunti sorpassi dell’una sull’altro (o viceversa) perché un sondaggio che si rispetti dovrebbe almeno prevedere una forbice o comunque specificare che si tratta di una fotografia, una istantanea, per l’appunto, del momento. Nell’era di Instagram cosa volete di meglio di un’immagine? Non rifuggo dai sondaggi, rifuggo dall’utilizzo distorto che se ne può fare. D’altronde, però, anche questo fa parte del mestiere di un politico.

Il voto è molto liquido. E non da qualche mese, ma da anni. Basta pensare alle fluttuazioni del Movimento Cinque Stelle, passato da possibile partito unico di un governo monocolore ad essere (forse) quarta forza del paese nei due anni sopracitati dal 2018 ad oggi. O quelle della Lega. Il Pd, invece, dal canto suo, sembra restare costante nell’anonimato oscillante attorno al venti per cento (nazionale): come dire, c’è un zoccolo duro che rimane immune alla tempesta, ma che non riesce a far ingelosire o a far incuriosire nessuno.

Sarà interessante capire il voto su Siena. Da tutti i punti di vista, anche se si tratta di elezioni regionali, che sono molto diverse e molto lontane da quelle comunali: basta pensare alla forza, in queste ultime, che possono assumere i candidati, anche quelli al consiglio comunale, con la raccolta delle preferenze. Che vale anche per le regionali, ma in misura molto minore. Il 20 e 21 settembre sarà più che altro un “sondaggio”, per tornare al discorso precedente, sulle forze politiche cittadine, sugli equilibri cittadini, sulle misurazioni e i distanziamenti (non quelli per il Covid) che si fanno fra i banchi del consiglio comunale. Anche in maggioranza. C’è sondaggio e sondaggio, dunque. Poi, però, decidono i voti e le urne. Come sempre.

Buona domenica.

eliofanali.wordpress.com

Da bambino c’è chi sogna di fare l’astronauta, il calciatore, il pompiere. Io sognavo di fare il giornalista, forse influenzato dalle mie letture, dalle mie canzoni, da qualche film visto al cinema o in tv. Fra mille difficoltà sto provando a portare avanti il mio sogno, con trasparenza e umiltà, mettendoci la faccia (e la firma). Sono nato e vivo a Siena, in una città problematica, ma magica, che ti scaccia e ti abbraccia, che ti allontana e ti spinge a tornare, come una sorta di elastico, in un legame comunque inscindibile per sempre.

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