La specialità colligiana vuole diventare un richiamo turistico: al via la rassegna nella città alta

Il perchè non si sa, ma solo a Colle la Gota cotta si fa.

Non è solo una stornello, ma si tratta della valorizzazione di una tipicità colligiana, che dagli anni Cinquanta è diventata una prelibatezza che oggi vuole essere divulgata.

E così è nato il primo Festival della Gota Cotta, la cui prima edizione porta un nome che è tutto un programma: “Bada che gota!“.

Una iniziativa che ha visto coinvolti diversi soggetti, a partire dalla Pro Loco, il Comune, e diverse attività del settore. In fondo la città sta maturando l’idea che il suo futuro turistico potrà essere incentrato anche nel settore agroalimentare, nel quale Colle ha da sempre saputo esprimere il meglio di sè, diventando un punto di riferimento ben oltre la Valdelsa.

“Il progetto di valorizzazione della Gota Cotta di Colle è iniziato un anno fa su iniziativa dell’Amministrazione e della Pro Loco, in collaborazione con i macellai di Colle e con il supporto dell’Associazione Equilibrio, con l’intenzione di far conoscere questo prodotto tipico della nostra città e intraprendere il percorso verso un suo riconoscimento ufficiale: DOP, Presidio Slow Food, PAT o simili – spiega l’assessore Cristiano Bianchi – l’idea di questo festival, che accompagna e da forza a questo percorso di valorizzazione, è di mettere al centro dell’evento le molte eccellenze nel campo della ristorazione presenti sul territorio, insignite anche di importanti riconoscimenti, che stanno rendendo Colle sempre più riconoscibile come Città del Gusto”.

L’anno scorso a degustare la Gota era venuto anche il governatore Eugenio Giani, il quale non ha mancato di elogiare il piatto colligiano. Da un’attenta analisi, è probabile che tale tradizione fosse originaria di Montecastelli, in Valdicecina: solo a Colle però si sarebbe sviluppata in maniera più allargata, creando un vero piatto cittadino.

Quindi la speciale pietanza potrà diventare una vera bandiera del gusto colligiano. Per il festival, che si svolgerà da Piazza Duomo al Baluardo nella città alta, la Gota sarà interpretata e presentata proprio dai ristoratori di Colle, insieme ad alcuni ristoratori “ospiti” provenienti dalle città vicine.

Quindi i buongustai della provincia, e ben oltre, sanno già a novembre dove poter recarsi, per un assaggio sicuramente diverso dal solito.

Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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