Anna Maria Rallo, presidente di Donna Chiama Donna: “La violenza di genere è questione di cultura, si combatte sensibilizzando i giovani”

In Italia, nel mondo e anche sul territorio senese i casi di violenza sulle donne continuano ad essere una tragica consuetudine. Nel 2022 il fenomeno è ancora lontano dall’essere sradicato, nonostante tutti gli sforzi fatti da associazioni, movimenti, istituzioni e anche semplici individui che si battono quotidianamente per aiutare le donne e per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema. Il 25 novembre, divenuto Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha la funzione di ricordare che sebbene sia stato fatto tanto, il percorso è ancora tanto, troppo, lungo.

“Questa giornata purtroppo è ancora necessaria – afferma Anna Maria Rallo, presidente di Donna Chiama Donna Siena -. E’ stata istituita nel 1999, ma trae origine dalla morte di tre suore torturare e uccise nel 1960 per la libertà. Come Donna Chiama Dona cerchiamo di fare la nostra parte ogni giorno. Siamo un centro antiviolenza che opera sul territorio senese da venticinque anni. Siamo un gruppo di volontarie, offriamo supporto alle donne tramite counseling e cerchiamo di aiutarle anche da un punto di vista legale e psicologico“.

Alla luce di alcuni gravi episodi che si sono verificati negli ultimi giorni in provincia di Siena, il lavoro di Donna Chiama Donna è sempre più indispensabile: “La parte più importante di quello che facciamo la sensibilizzazione – spiega Anna Maria Rallo -. La violenza di genere è un problema da secoli ed è una questione di cultura. In particolare ci rivolgiamo ai giovani, facciamo progetti nelle scuole, ma anche nei centri sportivi, ovunque possiamo incidere. L’importante è prevenire per cambiare gli stereotipi. Gli episodi accaduti recentemente dimostrano che questa realtà è diffusa tra i giovani e dobbiamo lavorare tantissimo sull’aspetto culturale”.

Oggi pomeriggio, nell’area verde di Camollia, Donna Chiama Donna proietterà un film aperto a tutti. Non sarà però l’unica iniziativa a Siena per il 25 novembre. Il Comune di Siena nei giorni scorsi ha presentato un ricco cartellone di eventi, che tra le altre cose vedrà l’inaugurazione di un’istallazione in Piazza del Campo. La polizia di stato invece ha organizzato per questa mattina un convegno rivolto alle scuole con numerosi ospiti. Alle Stanze della memoria in serata sono previste due spettacoli teatrali nell’ambito del progetto “Ti racconto una storia. La Resistenza attiva di donne vittime di ogni tipo di violenza”. Tante le iniziative anche in provincia, in particolare a San Gimignano, dove è stato presentato un altro ampio cartellone. Infine, la Virtus Siena, in collaborazione con Terrecablate e proprio con Donna Chiama Donna, scenderà in campo con una maglia con scritto “Facciamo squadra contro la violenza”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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